Dove si trova la verità?

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Il mese scorso, mentre pranzavo in una trattoria, un italiano si avvicinò a me e mi disse: «Sono contento che la Chiesa cattolica ci consenta (a me e alla mia nuova moglie) di trovare le nostre verità individuali». Come lui mi rivelò, era un cattolico che aveva sposato civilmente una buddista. La verità per lui (e sua moglie) era, come mi ha detto: «Essere in armonia con se stesso». Io gli dissi che la Chiesa non insegna così. Ma prima che potessi continuare, mi chiese: «Cos’è la verità»? Io risposi: «Ha mai letto ciò che dice S. Tommaso d’Aquino sulla verità? Perché è quello che è la verità».

La verità, secondo San Tommaso d’Aquino, è l’apprensione o la conformità dell’intelletto all’oggetto così com’è; di conseguenza, l’intelletto non cerca di negare o distorcere la verità attraverso interessi personale o altri motivi. Siccome Dio, come dice Aquino, è il primo principio di tutta la creazione, Egli “che è il primo principio delle cose, sta ad esse come un artefice sta alle sue opere”.  Quindi, la verità è “il grado più alto trovato in Dio” poiché “Egli è la verità stessa e il sovrano e la prima verità.”

L’immagine di questo blog, che è presa da un frontespizio di una Bibbia francese (c. 1220-1230), sotto il titolo di Codex Vindobonensis, raffigura Dio usando una bussola nell’atto della creazione — l’arte sacra utilizzava spesso l’immagine del Figlio di Dio invece di Dio Padre per evidenziare l’insegnamento della Santa Trinità. Per molti studiosi medievali, la scienza, in particolare la geometria e l’astronomia, era collegata direttamente al divino. La bussola in questo manoscritto del 13° s. simbolizza l’atto di creazione di Dio. Egli ha creato l’universo secondo i principi geometrici e armonici, quindi la ricerca di questi principi legata alla ricerca e all’adorazione della verità: Dio. I massoni, che si sono appropriati di tali simboli e hanno riconfigurato la nozione del Gran Architetto, credono erroneamente che noi come esseri umani non possiamo concepire la Verità Assoluta del Gran Architetto. Piuttosto, possiamo solo avere una comprensione approssimativa di essa. Eppure nella Chiesa cattolica di oggi, a causa del relativismo che è stato promosso da numerosi membri della sua gerarchia, facendo propaganda dell’idea che il pluralismo e le diversità di  religione… sono volute da Dio nella sua saggezza—questo è un concetto massonico se mai ce ne fosse uno—l’individuo che cerca la verità si chiede: “Dove trovo la verità?”

Nel Vangelo secondo Giovanni, l’evangelista ci dice che il corpo dirigente ebraico accusò Gesù di Nazaret di “pretendere di essere il re dei Giudei”. In realtà, era per il crimine della blasfemia che i giudei accusavano Gesù, poiché egli si dichiarava il Figlio di Dio, una posizione che il Sinedrio non poteva accettare. Fu quindi portato davanti a Ponzio Pilato per essere processato e crocifisso, poiché la pena capitale poteva essere eseguita solo dai romani, dopo che la colpevolezza di un individuo era stata stabilita. Come governatore della Giudea, Pilato incominciò a interrogare Gesù per determinare se crocifiggerlo o meno; all’interno del discorso, Gesù disse: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato disse: «Dunque tu sei re»? Rispose Gesù: «Tu lo dici: Io sono re. Per questo sono nato e per questo sono venuto nel mondo per rendere testimonianza alla Verità». Gli dice Pilato: «Che cos’è la Verità?».

Che Pilato esprimesse un’opinione secondo cui Cristo non doveva essere preso sul serio o se la sua domanda fosse retorica, la verità alla fine non gli importava così come sapeva che non importava agli accusatori di Gesù. Eppure Pilato sapeva la verità: come dice ancora Giovanni, uscì di nuovo dal Pretorio verso gli ebrei e disse loro: «Non trovo in lui alcuna colpa». Tuttavia, per placare il suo pubblico e allo stesso tempo tenere il suo ufficio, il governatore romano ha sconfessato la verità lavandosi le  mani di sangue innocente e ha crocifisso Cristo.

L’indifferenza di Pilato verso la verità è rispecchiata da molte politiche individualiste dei politici odierni che hanno approvato leggi e sentenze giudiziarie, entrambe applicate dall’ esecutivo che ha prodotto leggi, come l’aborto, le unioni omosessuali, il diritto di cambiare il proprio sesso, ecc. I governi occidentali, invece di fare quello che James Wilson, uno dei padri fondatori della Corte Suprema degli Stati Uniti, una volta disse che avrebbe quella che avrebbe dovuto fare l’esecutivo: “assicurare e ampliare l’esercizio dei diritti naturali dei suoi membri”. I predetti provvedimenti hanno invece creato un buio vuoto morale, aprendoci così a una minaccia che potrà essere più pericolosa per il nostro modo di vivere: l’islamizzazione della nostra società.

Questa duplice minaccia è aumentata solo a causa della stessa indifferenza o correttezza politica di numerosi membri gerarchici della Chiesa cattolica. Come manifestato dal dialogo interreligioso con il mondo islamico, molti capi cristiani odierni hanno lavato le loro mani della verità. Invece di seguire gli ultimi ordini del Signore di «andare e fare discepoli di tutte le nazioni, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo», l’Islam è stato erroneamente sancito ugualmente autorevole come il Cristianesimo. Difatti, i vescovi cattolici in America non solo hanno assolto i musulmani dei crimini commessi in nome dell’Islam ma, di fronte al genocidio dei cristiani ispirato dall’Islam, si sono uniti alla campagna problematica contro l’islamofobia.

Molti americani ed europei occidentali rimangono sotto la presunzione che le conquiste islamiche che stanno accadendo in luoghi come il Medio Oriente e parti dell’Africa non possa no accadere nella nostra terra. Io sono un prete cattolico romano e un americano che vive in Europa occidentale, dove ho potuto meglio apprezzare sia la struttura della società americana fornita dai nostri Padri Fondatori e le radici greco-romane/giudaico-cristiane che hanno dato struttura all’Europa. Entrambi sono completamente rinnegate e minacciate seriamente a causa del buio morale dell’Occidente, che ha portato a una scristianizzazione della società e all’ascesa dell’islamismo; essa è il risultato del rifiuto dell’Islam di riconoscere certe istanze nichiliste. Di conseguenza, siamo stati ridotti a una schiavitù in quanto l’esercizio della nostra libertà di parola e di religione e del diritto di riunire pacificamente e di presentare petizioni al governo per una riduzione delle rivendicazioni è stato quasi soppresso. Ciò ci è largamente dimostrato dai mezzi di comunicazione di massa che utilizzano terminologie difensive e accusano chiunque metta in discussione le intenzioni degli islamisti di essere un razzista o un islamofobo. O come diceva Benedetto XVI: “Stiamo costruendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla di definitivo e il cui fine ultimo è costituito unicamente dal proprio ego e dai propri desideri”.

In questo blog, il cui titolo The Great Architect (Il Gran Architetto) trasmette un’ironia e un sarcasmo, spero che il lettore possa capire meglio i fenomeni del buio morale in Occidente, che, come già affermato, ha portato sia a una scristianizzazione della nostra società e ad aumento dei movimenti imperialisti islamici. Tutti e due cercano l’annientamento dei nostri diritti inalienabili della vita, della libertà e della ricerca della felicità che sono stati conferiti dal nostro Creatore. “Noi, tuttavia,” come ci ha ricordato Benedetto XVI, “abbiamo un obiettivo diverso: il Figlio di Dio, il vero uomo. Lui è la misura del vero umanesimo. Una fede ‘adulta’ non è una fede che segue le tendenze della moda e l’ultima novità; una fede adulta matura è profondamente radicata nell’amicizia con Cristo. È questa amicizia che ci apre a tutto ciò che è buono e ci fornisce un criterio per distinguere il vero dal falso e l’inganno dalla verità.”